Mastoplastica riduttiva

COS’E’
La mastoplastica riduttiva è quell’intervento che si propone di alleviare il disagio legato al fatto di avere un seno di dimensioni sopra la norma. È comunque uno degli interventi più difficili che esistano nella chirurgia estetica, soprattutto per l’ottenimento di una corretta simmetricità di forma e volume delle mammelle.

INDICAZIONI GENERALI
Avere un seno troppo grande può provocare non solo problemi psicologici alla donna sin dall’adolescenza, ma può anche portare a disturbi fisici notevoli, di cui i segni clinici più frequenti sono i dolori alla schiena e l’errata postura. Infatti, l’eccessivo peso dei seni nella parte anteriore del torace darà luogo ad una cifosi compensatoria, la quale nel tempo potrà creare degli squilibri fra i corpi vertebrali che condurranno nell’età avanzata ad osteoartrosi della colonna vertebrale.

L ‘intervento di riduzione può essere fatto a qualsiasi età, è comunque necessario aspettare che lo sviluppo della ghiandola sia completo. L’età migliore comunque per sottoporsi all’intervento è quella compresa fra i 16 e i 20 anni, poiché a questa età le mammelle sono completamente sviluppate e ci sarà la possibilità di una completa regressione dei sintomi sopracitati.

Sei una buona candidata per l’intervento di riduzione mammaria se presenti una delle seguenti condizioni:
• mammelle troppo grandi rispetto alla tua struttura;
• seno pesante e pendente con capezzoli e areole che guardano in basso;
• una mammella più grande dell’altra;
• schiena, collo e spalle indolenzite per il troppo peso del tuo seno ;
• pelle irritata all’attaccatura del seno ( solco mammario );
• solchi sulle spalle causati dalle bretelle del reggiseno;
• limitazione dell’attività fisica causata dalla grandezza e dal peso delle tue mammelle ;
• insoddisfazione dovuta alla grandezza del tuo seno .

INTERVENTO
Fattori individuali e preferenze personali determineranno la tecnica da adottare per la riduzione mammaria. Il metodo più comune prevede tre incisioni, una attorno all’areola, una seconda verticale dal bordo inferiore dell’areola al solco mammario ( attaccatura della mammella ), la terza lunga il solco mammario. I capezzoli e le areole rimangono attaccati al tessuto sottostante per preservarne la sensibilità e la possibilità di allattare.

Le varianti a questa tecnica dipendono dalla misura, dalla forma delle tue mammelle e dalla quantità di riduzione che desideri effettuare. Qualche volta è possibile evitare il taglio lungo il solco mammario e anche quello verticale.

L’intervento chirurgico si esegue in anestesia generale, ed ha una durata di 4 ore circa, necessitando però di un solo giorno di ricovero. In alcuni casi saranno collocati, per 24 ore, piccoli drenaggi per evitare l’accumulo di fluidi nella zona operata.

Relativamente all’intervento di riduzione mammaria può capitare che le mammelle non risultino perfettamente simmetriche, e a volte si può avere un ritardo nella guarigione delle ferite o delle cicatrici di brutta qualità. In tal caso è possibile un ulteriore intervento correttivo.

POST INTERVENTO
Questo tipo di operazione non causa particolare dolore nel periodo post-operatorio. Dopo qualche giorno potrai muoverti con disinvoltura, anche se dovrai evitare di fare sforzi con le braccia e sarà necessario dormire sulla schiena per evitare compressioni sulle mammelle.

I punti saranno rimossi entro 7 giorni dalla data dell’intervento. Potrai notare una perdita di sensibilità nei capezzoli, ma è una cosa temporanea che si risolverà nel tempo.
Le mammelle assumeranno un aspetto naturale dopo 2-5 mesi. Dopo l’intervento di riduzione di solito è possibile ritornare al lavoro entro due settimane e riprendere a fare ginnastica dopo 4 settimane, mentre le cicatrici potrebbero rimanere arrossate per qualche mese.

Tornerai dal tuo chirurgo a scadenze prestabilite nell’arco di un anno per valutare i progressi.

I NOSTRI ESPERTI DICONO …
È bene che tu dia informazioni complete circa la tua condizione fisica, le cure che stai facendo e se hai allergie a farmaci. Devi informare il chirurgo plastico se hai intenzione di perdere una considerevole quantità di peso soprattutto se hai notato che dimagrendo le mammelle si riducono; in questo caso ti consiglierà di stabilizzare il peso prima dell’intervento.

Se sei una fumatrice ti chiederà di smettere, se prendi aspirine o altri farmaci antinfiammatori dovrai sospendere la loro assunzione prima dell’intervento.

Secondo una statistica della clinica del Prof. Ivo Pitanguy a Rio De Janeiro, su 1456 casi operati le pazienti che vengono sottoposte all’intervento nelle età compresa fra gli 11 e i 19 anni, rappresentano l’8,5 % del totale, considerando però che prima dell’età di 16 anni vengono operate solo le ipertrofie severe, ovverosia quei seni enormi che riproducono la patologia chiamata Gigantomastia della Vergine. Si rileva inoltre che la fascia di età dai 20 ai 29 anni rappresenta il 28,3 % dei casi operati, quella fra i 30 e i 39 anni il 35,8 %, quella fra i 40 e i 49 anni il 20,5 % e infine quella fra i 50 e i 59 anni il 6,9 %.

Il parto e l’allattamento possono avere significativi ed imprevedibili effetti sulla misura e forma del tuo seno. Nonostante ciò molte donne si sottopongono all’intervento prima di avere figli.

Per alcune settimane è necessario portare una fasciatura di supporto.

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